La bestemmia, un fatto di cronaca nera - di Don Adelio Cola

Ma sono davvero utili le prediche?

20/10/2007
- Proprio prediche?
- Sì, perché?
- A chi fate le prediche, voi preti? Ma non vedete che nessuno vi ascolta più?
- Nessuno, non mi sembra! Ci sarà qualcuno, anzi c’è. Senta l’ultima.
- Ultima che? Predica?
- Già. Mi trovo a Torino. Sto andando a Piazza Castello, sa, quella dove viveva  il Re d’Italia.
- Embè?
- Un momento. Per la fretta di arrivare in orario all’appuntamento, non vado a piedi, prendo il tram n. 13. C’è confusione lì sopra. Un giovanotto grida e si agita. Molti passeggeri sono in piedi. Il tizio ce l’ha con il controllore dei biglietti che gli vuol fare la multa, 36 euro. Lui il biglietto non ce l’ha, ma non sente ragioni. Ad un certo punto gli esce una brutta bestemmia. Le bestemmie sono tutte brutte ma quella lo è ancora di più. Il controllore interrompe il dialogo animato e con calma gli dice guardandolo in faccia: «Piano, giovane, non si permetta di offendere mio padre! » L’altro sbraita e si difende: «Io non offendo nessuno. Adesso mi vuole citare? Guardi che qui ho dei testimoni: io non ho offeso suo padre!» «Appunto ci sono i testimoni: hanno sentito la sua bestemmia. E io posso anche farle causa». «Ma che c’entra lei e suo padre con quello che ho detto?»  «Dio, che lei ha offeso, è mio padre, che lei lo sappia o no. Ed anche suo padre. Stia attento a quello che dice. Intanto le faccio il verbale che è senza biglietto e poi ci rivedremo». Molti passeggeri sono d’accordo con il controllore: «Ha fatto bene. Questa gioventù non crede più a niente!»  «Scusate, ma potevate reagire anche voi. Siete stati tutti buoni e zitti». Io, che ero appena salito sul tram, non sono intervenuto.

A proposito di che cosa ho riferito questo fatto di cronaca nera? A proposito di prediche.
Nel nostro caso ne ho ascoltate tre: una fatta dal controllore al giovanotto, un’altra ai passeggeri passivi di fronte al suo modo di parlare, e la terza, indirettamente, a me.
Le prediche si possono fare in cento modi. C’è sempre qualcuno che le sente e non manca quasi mai qualcuno che le ‘ascolta’.
Vogliamo tirare la morale della favola, che qui non è una favola? Eccola: ben vengano le prediche.  Quando ci vogliono e vengono fatte in modo giusto, non sono mai inutili. (DON ADELIO COLA)