CORPO E SANGUE... di don Adelio Cola

...vero cibo, vera bevanda...

19/08/2012

L’affermazione di Gesù: “La mia carne è vero cibo,  il mio sangue vera bevanda” continua a scandalizzare oggi, come allora quando la pronunciò la prima volta. Diranno i ‘sapienti’ tra il popolo che aspettava da secoli il ‘Messia’: - Non vogliamo che costui regni si di noi! -. L’avevano rifiutato fin dal suo arrivo tra di loro, fin dalla sua nascita. Aspettavano sì il Messia, ma  a misura loro: potente, liberatore dalla dipendenza politica di chi allora comandava in Palestina. Quando infine lo vogliono eliminare perché non corrisponde ai loro progetti, reclamano da quelle medesime autorità da loro aborite, la legittima condanna a morte. Insomma non lo accettano come un debole bambino a Betlemme, come ‘carne e sangue’  a modo di cibo e bevanda, come re crocifisso.  Miracoli e voci del Padre che lo qualifica suo figlio, avvera mento delle profezie che parlavano di lui, non li hanno convinti che il Messia che aspettavano era LUI. Persecuzione, calunnie, attentati, minacce di morte non hanno ottenuto l’effetto desiderato, cioè di persuadere Gesù a cambiare programma! Sua unica volontà era la Volontà del Padre: “Io e il Padre siamo una cosa sola”.  E a distanza di venti secoli, malgrado tutte le autenticazioni storiche e rivelate della sua divinità, il caso Gesù è ancora oggetto di contestazione e di scandalo. Molti anche oggi non credono in lui e non accettano la solenne sua rivelazione: “Questo è il mio corpo, questo è il mio sangue”, che i sacerdoti cattolici ripetono ogni giorno per suo ordine nella celebrazione della messa. Eppure quel ‘corpo’ e quel ‘sangue’ sono stati dati per la nostra salvezza, offerti al Padre “per la remissione die peccati”.

Esserne convinti non è frutto di studio e di conquista scientifica: è dono di fede, che Dio concede ai ‘poveri in spirito’ che gliela chiedono con fiducia e perseveranza. Se accetti, credi; se dubiti e resisti, rimani nel peccato. A quella fede è promessa la salvezza eterna: “Chi crede in me, anche muore vivrà e chi mangia e beve il mio corpo e il mio sangue io lo risusciterò nell’ultimo giorno”.

Dovere di chi crede è adorare Gesù Risorto presente nel sacramento eucaristico, guadagna dosi la caparra della salvezza eterna.

– Credo, Signore, perché tu hai affermato che la tua carne è vero cibo e che il tuo sangue è vera bevanda -.