Sono in crisi - di Don Adelio Cola

I giovani e le loro frequenti richieste di aiuto

28/08/2010
«SONO IN CRISI», mi dici tu. E dici bene. Tu, sei in crisi, non altri: 'poi ti spiego', come ripeteva sempre Vittorio Dadda; poi non spiegava niente perchè non c’era niente da spiegare; era un respiro intercalare.
Nessuna novità che tu sia in crisi e nessuna cosa fuori dell’ordinario. Andavano in crisi anche i santi. ‘Andavano’ loro, non altri; poi ti spiego.
Benedette le crisi; impongono domande e cercano risposte, devono cercarle, se no fanno male. Cercarle è una cosa, trovarle è un’altra. Intanto non bisogna smettere di ‘fare’ quello che si faceva prima della crisi, mai stare in ozio, perché è pericoloso. Darsi motivi di vita e di attività interiore e, se si può, anche manuale esteriore. Pregare come prima e un po’ di più, se si può, ma con calma, senza ansia, senza farsi problematiche comode/scomode, inutili e dannose. Fede, fiducia e soprattutto calma: “NADA TE TURBE”.
Anche i santi, dicevo, andavano in crisi, si comportavano così e così si santificarono. Si facevano umilmente aiutare da consiglieri saggi e prudenti (‘literati’), possibilmente, ma non esclusivamente, ‘santi’. Notte dello spirito, silenzio di Dio: chiàmali come vuoi, sono periodi più o meno lunghi di crisi. Madre Teresa l’ha sperimentata per quasi mezzo secolo. Eppure sempre sorridente, ma non per fariseismo, ma per fede e speranza teologali, supportati dalla carità teologica.
‘Andavano’ in crisi, si avviavano dunque, moto a luogo nel procedere della vita verso il DESERTO: là Dio li aspettava. Così tu.
Dici bene quando mi dici che ‘sei’ in crisi. Infatti in crisi ci sei tu, non le REALTA’ nelle quali credevi e continui a credere e che tu dici che ti hanno ‘mandato’ in crisi. Attento: a ognuno il suo!. E mi spiego con esempi pratici.
Crisi di fede in Gesù Eucaristico, che significa? Significa non che la realtà rivelata di Gesù Eucaristico è in crisi o che è ‘andata’ in crisi perché qualcuno non ci crede o pensa scrive e stampa ‘cose’ diverse dalla sua Realtà rivelata e proposta dalla Chiesa a credere, Egli resta la Realtà di sempre. Sei tu che sei ‘andato’ in crisi. Sarebbe bello di vederla sempre, di sentirla sempre, eccetera, la Realtà. Ma questo sarà soltanto in Paradiso. Finché siamo qui, ci sarà sempre alternativamente tempo bello e cattivo, ma il sole, sopra ‘il tempo’ che cambia, rimane sempre lo stesso. Sei tu che cambi impressione, sentimento, ‘’illusione?’’: Egli rimane sempre la realtà di prima, quando lo ‘vedevi’ e forse (?) lo ‘sentivi’. In crisi ci vai tu, non Lui. E allora ecco la dottoressa Teresa: NADA TE TURBE.
Ho fatto l’esempio di Gesù Eucaristico, ma si possono fare esempi anche più radicali, per esempio: C’è ‘davvero’ Dio?
Prima che tu ‘andassi’ (moto a luogo, segno di vita…) in crisi, perché credevi in Dio? Perché c’era o perché tu ci credevi? Insomma come prima Dio esisteva a prescindere dal fatto che tu ci credessi alla sua esistenza o no, così ora Dio esiste anche (a dispetto!!!) della tua entrata in crisi. Il SOLE c’è, anche se non lo ‘vedi’ e non lo ‘senti’. Certo, fa ‘freddo’, se non lo vedi e non lo senti, ma questa è la condizione ‘ordinaria’ purificatrice e ‘santificante’, se nella crisi ti fai coraggio e ti fai sostenere dalla pratica delle tre virtù teologali. Certo che l’attività, spirituale e, se si può, ‘materiale’ in favore del prossimo, e cioè di Gesù ‘povero-ammalato, prigioniero eccetera, aiuta molto dal punto di vista psicologico, oltre che spirituale. Che c’entra, dirai, la psicologia? E chi te l’ha ‘data’ la psicologia?, ti chiedo. Usala dunque, anch’essa è un dono del Creatore, usala ad majorem Dei gloriam, per amore. Aiùtati che il ciel t’aiuta. E soprattutto non ‘andare’ in braccio alla malinconia, al malumore e conseguenze nefaste. Sforzati di sorridere, come Madre Teresa. Il SOLE c’è, e la crisi, semmai, è ‘roba tua’. Lui è come prima.
 
Don Adelio Cola