NUOVE SFIDE di Mons. Giovanni Battista Chiaradia

…un grave rischio…una visione riduttiva della coscienza …

17/07/2011

Le nuove sfide che si affacciano all'orizzonte esigono che la società e le istituzioni, in modo particolare l'Azione Cattolica, trovino la loro radice spirituale, morale, culturale nelle direttive che troviamo nelle Sacre Scritture dall'Antico al Nuovo Testamento.

Un percorso storico che va inteso come vita quotidiana.

Un'Azione, per essere limpida e culturale, deve basarsi su un testo.

Come si fa a scuola e con un insegnante.

Via il patetico, entri nel nostro cammino di tutti i giorni una azione, precisamente una azione. La si trova nei profeti dell'Antico Testamento, negli Apostoli del Nuovo Testamento, nel percorso di vita da Betlemme alla Croce del Cristo.

Inoltre, l'attenzione ad una Azione 'soggettiva' cattolica, per non incorrere in altri percorsi, in casa, in famiglia, nelle istituzioni.

Altro momento importante di un'azione cattolica dell'individuo e dell'insieme è mettere in evidenza la coscienza umana.

Ma qui troviamo un grave rischio, perché nel pensiero moderno si è sviluppata una visione riduttiva della coscienza, secondo la quale non vi sono riferimenti oggettivi nel determinare ciò che vale e ciò che non vale, oppure si ricorre nel patetico 'vogliamoci bene'. La verità è oggettiva ed è quella del Vangelo.

Il percorso è uno solo è quello del Cristo.

Le poesie sono belle e spesso possono essere anche preghiera, ma quello che conta è l'Azione, quella duramente culturale, Cattolica cioè sotto lo sguardo vigile della Chiesa Cattolica, negli insegnamenti che vengono dal Papa e dai Vescovi e perché no anche dai Parroci i quali si devono preparare i loro insegnamenti con cura particolarmente culturale.

Perché sta lì nella cultura in quanto tale che si forma l'uomo e la donna dell'oggi. Cultura accompagnata dalla fede granitica e dalla preghiera quotidiana.

Mons. Giovanni Battista Chiaradia