CHI È GESÚ? di Don Adelio Cola

…chi è per te….

21/08/2011

 

1. Il maestro Gesù visita i villaggi della Palestina, si intrattiene con la povera gente, predica la buona novella del Regno di Dio. Si ferma volentieri con persone che soffrono; vuole aiutare ammalati e peccatori a ritrovare salute e pace interiore. In certe circostanze non si capisce il motivo di domande insolite che rivolge a qualcuno di essi. Chiede, ad esempio, ad un cieco che lo supplica di guarirlo: “Che cosa vuoi che faccia per te?” Cosa voglio che faccia? Ma è ovvio: fa’ che io veda! E lo guarisce. Ad altri, in quei casi si tratta d’un paralitico o di un sordo:  “E voi? Cosa volete?Che domande!... Essi dicono e lui li guarisce. Ma perché domande così ‘’inutili’’? Egli sa già ciò che chiederanno, eppure aspetta che glielo chiedano. Ma perché? Perché questa è la regola generale dei nostri rapporti di dipendenza con e da Dio: dobbiamo chiedere con la preghiera fiduciosa, umile e insistente, non per informarlo di ciò ch’egli sa, ma per accrescere il nostro desiderio di venire aiutati da lui, dal quale dipendiamo in tutto e per tutto.

2. Ma c’è un’altra domanda che il maestro divino rivolge a qualche privilegiato, ed essa è per lo meno sorprendente e soprattutto imbarazzante. Dopo essersi informato di ciò che i suoi discepoli sanno circa il pensiero della gente su di lui, si rivolge a loro a bruciapelo: “E voi, chi dite che io sia?” Risponde timidamente ma deciso Pietro per tutti: “Sei il Cristo, figlio di Dio”.

Bene, ma è a questo punto che la domanda diventa imbarazzante, quando egli la rivolge a ciascuno di noi: “Tu, Antonio, Monica…, chi pensi che io sia? Chi sono per te?”  Non aspetta risposte imparate alle lezioni di catechismo o dalle prediche del parroco alla messa della domenica, come oggi. No. Egli esige una risposta personale. Per te sono come mi chiamavano i miei discepoli: maestro, amico, fratello? Li ho autorizzati io a chiamarmi così. Ma per te, chi sono? Le informazioni su di me imparate dai genitori, dai catechisti, dai sacerdoti non mi bastano. Aspetto che tu mi dia la tua risposta.

E allora: chi sono per te?”

Don Adelio Cola