NULLA DI PIÚ CARO DEL TUO FIGLIO di Don Gigi Di Libero

“Donaci, o Padre, di non avere nulla di più caro del tuo Figlio, che rivela al mondo il mistero del tuo amore e la vera dignità dell’uomo; colmaci del tuo Spirito, perché lo annunziamo ai fratelli con la fede e con le opere”

15/07/2012

Chiedo perdono agli eventuali lettori e lettrici, ma oggi non mi riferirò in questa “predica” al vangelo o agli altri brani della Parola di Dio che i cristiani proclamano nell’assemblea domenicale.

Sono totalmente affascinato dalla preghiera con cui si inizia l’Eucarestia domenicale e non sono riuscito a distaccarmi da quelle parole esaltanti, ma che ti strappano le fibre del cuore, proprio come succede ad un innamorato o meglio ancora ad uno sposo nei confronti della sposa amatissima: di non avere nulla di più caro del tuo Figlio…

Questa unica ed eccezionale preghiera mi ha messo in moto, immediatamente e quasi a precipizio, la memoria e il cuore, e sono apparse come in una sequenza incalzante le scene dei Vangeli:

A) Il cuore di Giovanni e Andrea che batteva in modo indimenticabile quando si incontrarono faccia a faccia con Gesù … il maestro poco conosciuto e indicato loro dall’amato maestro Giovanni Battista: “Erano circa le quattro del pomeriggio!” e chi se lo può dimenticare quell’ora della vita!

Da allora, seppur fraintendendo e tradendolo 1000 volte, non lo avrebbero mai più abbandonato: sono diventati per sempre con Lui una cosa sola!

B) La tenerezza di Gesù risorto che “ritorna” per incontrare Tommaso: “Vieni qui Tommaso, vieni.

Metti la tua mano nel mio costato e il dito nelle mie mani e non essere più incredulo ma credente”.
E di risposta Tommaso con le lacrime agli occhi: “Mio Signore e mio Dio!”

C) L’incontro tra Gesù risorto e Maria di Magdala: incontro predisposto, ma lasciato al gioco misterioso della ricerca d’amore e della scoperta dell’amato: “Donna, perché piangi?” …

“Dimmi dove lo hai portato e conducimi da lui”. … “Maria”. …. “Rabbunì, Mio Signore”.

D) E, ancora, lo straziante ma affascinante dialogo finale di Gesù Risorto con Simone che lo aveva rinnegato tre volte: lo va a incontrare e per tre volte gli ripete la domanda essenziale e definitiva: ” Simone, mi ami tu?”. … “Signore, Tu sai tutto, lo sai che ti amo”.

Volutamente mi sono ripreso, riconquistando una certa calma e freddezza che mi aiutassero a non essere solo emotivamente impulsivo … può tradirti e fregarti!

Ed eccomi alla ricerca su internet di che cosa pensano i giovani comuni e spontanei di frasi simili a quella della suddetta preghiera.

Mi sia permesso riportare qui alcuni risultati:

 Qual è la cosa più importante nella vita?

a) Ho capito che l'unica cosa che c'e l'hai sempre con te durante tutta la vita sei tu stesso.
Allora è molto importante di avere i buoni rapporti con se stesso- allora ci sarà tutto altro che vuoi: amore,famiglia, lavoro, salute,amici, hobby ecc.. (19/11/2005)

Per chi/che cosa rinunceresti a tutto quello che hai......?

b) Non credo ci sia qualcosa o qualcuno per il quale rinuncerei a tutto quello che ho.

c) Vadano come vadano le cose, voglio quello che ho.

d) La gente non rinuncerebbe a tutto ciò che ha per me quindi non vedo perché io dovrei comportarmi diversamente.

e) Solo se mi sentissi profondamente infelice pagherei un prezzo cosi alto

f)se qualcosa o qualcuno chiede una rinuncia non può essere per me .

g) credo per nessuno

h)  per nessuno

i) Per niente e nessuno!!!!!!!!

A quale valore non rinunceresti mai?

l) La libertà di essere me stesso. Non so se sia un valore, ma è la cosa a cui tengo di più. Essendo libero di essere me stesso, sono poi in grado di relazionarmi liberamente con gli altri.

m)Personalmente credo molto nell'amicizia.... senza quella, e se dovessi non credere più nemmeno nell'amicizia sarei perso davvero, irrimediabilmente... non potrei mai rinunciare all'amicizia.. perché significherebbe perdere definitivamente speranza nel gesto gratuito, nell'affetto disinteressato, e il mondo mi apparirebbe ancora più spietato di quello che è... anche se sono credente e do molta importanza (o almeno ci provo) all'aspetto spirituale dell'esistenza, non è con Dio che vado a cena fuori o al cinema o che faccio una bella chiacchierata ... se ho un problema di natura pratica e ho bisogno di un aiuto immediato non è certo a Dio che mi posso rivolgere.. se ho bisogno di sfogarmi e di qualcuno che mi ascolta o con cui mi posso confrontare, senza amici.. da chi potrei andare? Dio è in cielo, e si occupa delle cose spirituali e a lui devo la vita, ma la vita mia è qui in terra, non in cielo, e i miei amici non sono angeli, ma uomini...

Personalmente sono molto preoccupato di come annunciare la gioia sconvolgente e rivoluzionaria ma carica di senso che ti conquista e ti esalta, della preghiera che ogni giorno più mi sale dal cuore: “Donaci, o Padre, di non avere nulla di più caro del tuo Figlio”!.

Annunciarlo però in modo credibile e seducente, a tutti i giovani che incontro, come quelli che hanno risposto, che vivono e si radicano in un ambiente, famigliare e sociale, intriso in radice di cristianesimo, anche se oggi ormai alla prova dell’ateismo che ha radici di indifferenza, relativismo e individualismo spesso chiuso e disperato … come fare?  Credo che in questo interrogativo si giochi la “nuova evangelizzazione”!

Eppure quella preghiera mi affascina e convince interiormente perché …

1.  rivela al mondo il mistero del amore di un Dio Padre amorevole e misericordioso

2.  ci rivela e ci fa confrontare responsabilmente con la nostra vera dignità di persone umane

3.  Tu sei quello che ho sempre aspettato

4.  tu illumini la mia vita come nessuno ha mai fatto

5.  sei presente nei miei pensieri in qualunque momento della giornata

6.  sei quello che ho di più caro al mondo

7.  sei stato l’incontro decisivo … come quando incrociamo sul nostro cammino una persona

–  che ha il potere di farti cambiare umore quando ti appare tutto nero...

–   che ha il potere di farti rigare il volto da una lacrima di gioia di felicità solo a immaginarla perché magari non è vicina fisicamente a te...

–   che ha il potere di farti star bene con solo una parola ..uno sguardo..

8.  sei diventato parte di me....

9.  sei quello che ho di più caro al mondo …

10  da conservare gelosamente...

11  nel mio cuore e nell'anima...

12  non ti perderò mai....!!

Ma per dire con verità ogni giorno questa preghiera dobbiamo sinceramente convincerci di queste tre forti affermazioni:

“Se noi andremo via da te, da chi andremo?”. (Pietro nel Vangelo)

“Tutto per me Tu fosti e sei”. (Ada Negri)

“Chi è innamorato di Dio non pretende né guadagno né premio, ma desidera solo perdere se stesso e ogni cosa per amore di lui, riponendo in ciò il suo vantaggio.” (San Giovanni della Croce).

don gigi di libero sdb

gigidilibero@gmail.com