SE LA TUA MANO TI È MOTIVO DI SCANDALO... di don Adelio Cola

...tagliala...

30/09/2012

Se abbiamo cominciato qualche volta a dare ascolto alle richieste di Gesù, ci siamo accorti che egli è esigente. Abbiamo dato un giorno un poco del nostro superfluo a un povero? Il giorno dopo è risuonato il medesimo suo ordine: “Date il superfluo ai poveri”. Ma come, ancora? Ma l’ho dato ieri! ... Questa è l’esperienza: se cominci a “cedere”...non dovresti più fermarti, di giorno in giorno meglio del giorno prima. Così hanno fatto i cristiani che hanno scelto di vivere secondo gli insegnamenti e gli esempi di Gesù. Altri, invece, si sono spaventati e hanno... detto ‘basta!’. Eppure egli sarebbe stato sempre disposto ad aiutarli a mettere in pratica le sue lezioni!

La sua richiesta, riportata dal vangelo di oggi, però, è esagerata: “Se la tua mano ti è motivo di scandalo, tagliala; se il tuo occhio eccetera.., cavalo!” Troppo! 

Tali ordini sono paradossali. Ma Gesù voleva proprio che tagliassimo e cavassimo mani e occhi, se essi ci sono stati motivo di scandalo e di peccato?

Come sempre, anche nel nostro caso l’espressione va presa nel contesto delle lezioni del divino Maestro. I casi simili, che presi alla lettera sarebbero improponibili, sono numerosi nel Vangelo. Ricordiamo che Gesù parla per attirare l’attenzione di chi lo ascolta, e soprattutto per dare un’idea dell’importanza dell’argomento del quale parla. Regno del Padre, campo in cui è nascosto e scoperto un tesoro, perle preziose per acquistare le quali un mercante è disposto a dare tutto il suo patrimonio, mettersi alla sua sequela a costo di ‘odiare’ i propri genitori e tante altre frasi da Gesù pronunciate alla folla che l’ascoltava, vanno capite nel loro vero contenuto. Anche noi diciamo talvolta: - Questa è la cosa più bella che ho visto in vita; è la persona più in gamba che conosco e simili-. .Poi tutto va ridimensionato, per non essere fraintesi da coloro ai quali ci rivolgiamo.

Veniamo a noi. È talmente importante, afferma Gesù, seguire i suoi insegnamenti, e imitare i suoi esempi, che una persona dev’essere disposta a fare qualunque sacrificio e ad affrontare qualsiasi rinuncia pur di mantenersi fedele a lui. Che se poi succede che la debolezza umana fa commettere errori gravi, non ci si deve scoraggiare, perché egli “resta sempre con noi ” per aiutarci a riprendere da capo la sequela di Lui buon Maestro misericordioso.