Domenica delle Palme e passione del Signore, e... di don Gigi Di Libero sdb

...triduo pasquale della passione e resurrezione del Signore...

24/03/2013

La centralità liturgica e spirituale di questa Settimana Santa 2013 che oggi, con la Domenica delle Palme, inizia con grande partecipazione interiore di tutti i credenti della Chiesa, mi spinge a proporvi una predica del tutto particolare.
Vorrei in questa solenne occasione fare qui, insieme a voi, un atto di omaggio e di gioioso riconoscimento e ringraziamento al Papa emerito Benedetto XVI.
Non solo desidero rinnovargli il mio affetto e profondo riconoscimento per il suo impareggiabile magistero di questi anni, ma soprattutto vorrei esprimergli una infinita gratitudine per il profetico e inatteso gesto che ha fatto per amore e per il bene di noi tutti e del mondo intero.
Penso nel mio cuore, e spero che il lettore lo condivida nel suo, che il gesto di rinunciare a se stesso e alla propria persona e immagine, in posizione di somma autorità, per il bene della Chiesa e per esprimere in forma assoluta che la prima potenza è il servizio e il sacrificare se stessi per chi si ama, sia stato la testimonianza più grande che abbia ricevuto nella mia vita da un mio fratello.
Grazie Benedetto, di nome e di fatto!
Umilmente ti lascio la parola perché tu ci possa ancora invitare e illustrare i giorni e i riti solenni che stiamo per vivere come hai fatto nell’udienza generale del 20 marzo 2011.
DOMENICA DELLE PALME E PASSIONE DEL SIGNORE
Ci commuove nuovamente ogni anno, nella Domenica delle Palme, salire assieme a Gesù il monte verso il santuario, accompagnarLo lungo la via verso l’alto.
È qualcosa di più di una cerimonia, di una bella usanza?
Ha forse a che fare con la vera realtà della nostra vita, del nostro mondo?
Noi andiamo in pellegrinaggio con il Signore verso l’alto.
Siamo in ricerca del cuore puro e delle mani innocenti, siamo in ricerca della verità, cerchiamo il volto di Dio.
Manifestiamo al Signore il nostro desiderio di diventare giusti e Lo preghiamo: Attiraci Tu verso l’alto! Rendici puri!
 
SETTIMANA SANTA:
TRIDUO PASQUALE DELLA PASSIONE E RISURREZIONE DEL SIGNORE
Sono i tre giorni santi in cui la Chiesa fa memoria del mistero della passione, morte e risurrezione di Gesù.
Vi esorto pertanto ad accogliere questo mistero di salvezza, a partecipare intensamente al Triduo pasquale, fulcro dell’intero anno liturgico e momento di particolare grazia per ogni cristiano; vi invito a cercare in questi giorni il raccoglimento e la preghiera, così da attingere più profondamente a questa sorgente di grazia.
GIOVEDÌ DELLA CENA DEL SIGNORE (28 marzo)
Il Giovedì Santo è il giorno in cui si fa memoria dell’istituzione dell’Eucaristia e del Sacerdozio ministeriale.
§  In mattinata, ciascuna comunità diocesana, radunata nella Chiesa Cattedrale attorno al Vescovo, celebra la Messa crismale, nella quale vengono benedetti il sacro Crisma, l’Olio dei catecumeni e l’Olio degli infermi.
Durante la Messa crismale, avviene anche il rinnovo delle promesse sacerdotali.
Accompagniamo i nostri sacerdoti con la nostra preghiera.
§  Nel pomeriggio del Giovedì Santo celebriamo la memoria dell’Ultima Cena, nella quale Gesù istituì il Memoriale della sua Pasqua, dando compimento al rito pasquale ebraico.
Gesù, vero Agnello pasquale, offre sé stesso per la nostra salvezza.
Pronunciando la benedizione sul pane e sul vino, Egli anticipa il sacrificio della croce e si rende presente in modo reale col suo corpo donato e col suo sangue versato.
Durante l’Ultima Cena, gli Apostoli vengono costituiti ministri di questo Sacramento di salvezza; ad essi Gesù lava i piedi, invitandoli ad amarsi gli uni gli altri come Lui li ha amati, dando la vita per loro.
§  Il Giovedì Santo, infine, si chiude con l’Adorazione eucaristica, nel ricordo dell’agonia del Signore nell’orto del Getsemani.
Lasciato il cenacolo, Egli si ritirò a pregare, da solo, al cospetto del Padre.
VENERDÌ DELLA PASSIONE DEL SIGNORE (29 marzo)
Il Venerdì Santo faremo memoria della passione e della morte del Signore; adoreremo Cristo Crocifisso, parteciperemo alle sue sofferenze con la penitenza e il digiuno.
Volgendo 'lo sguardo a colui che hanno trafitto' (cfr Gv 19,37), potremo attingere dal suo cuore squarciato che effonde sangue ed acqua come da una sorgente; da quel cuore da cui scaturisce l’amore di Dio per ogni uomo riceviamo il suo Spirito.
SABATO SANTO: VEGLIA PASQUALE (30-31 marzo)
Infine, nella notte del Sabato Santo, celebreremo la solenne Veglia Pasquale, nella quale ci è annunciata la risurrezione di Cristo, la sua vittoria definitiva sulla morte che ci interpella ad essere in Lui uomini nuovi.
Partecipando a questa santa Veglia, faremo memoria del nostro Battesimo, nel quale anche noi siamo stati sepolti con Cristo, per poter con Lui risorgere e partecipare al banchetto del cielo.
Nel rivivere il santo Triduo, disponiamoci ad accogliere anche noi nella nostra vita la volontà di Dio, consapevoli che nella volontà di Dio, anche se appare dura, in contrasto con le nostre intenzioni, si trova il nostro vero bene, la via della vita.
La Vergine Madre ci guidi in questo itinerario, e ci ottenga dal suo Figlio divino la grazia di poter spendere la nostra vita per amore di Gesù, nel servizio dei fratelli. Grazie.

Buona e santa pasqua a tutti, nella gioia della risurrezione!
don gigi di libero sdb
gigidilibero@gmail.com