Bestemmia, TV e voto

Dalla bestemmia alla cattiva TV alla cattiva politica: c’è qualcosa che li unisce?

30/01/2021

Andrea (non meglio specificato) mi internetta: 'Mi scusi Padre, potrebbe spiegarmi perché le persone bestemmiano, a volte anche senza rendersene conto, e cosa ottengono col farlo?'.

Nel contempo, M.M. mi chiede: 'Ha avuto modo di vedere venerdì (23 marzo) sera su 'Italia1' la trasmissione '2008', condotta da Andrea Pezzi? Semplicemente disgustoso.' E me ne descrive un brano: una perfida presa in giro d'un giovane (che si suppone) prete, timido, bugiardo, oltre che brutto, musone, ecc.; ma nel contesto si fa capire che è la Chiesa, praticamente a volerli e farli così.Ancora.

Il sig. B.F. controbatte amichevolmente una mia risposta privata dove gli dicevo che la miseria dei nostri politici non era motivo per non votare; che anzi proprio per quella situazione era doveroso andare a votare, cercando però di scegliere una di quelle parti (e ce ne sono) che, pur non senza difetti, cercano di non impostare la campagna sulla menzogna e sul vilipendio dell'avversario. Ringraziandomi, B.F. mi internetta: 'La mia non era né una dichiarazione di fede' né una certezza assoluta e inderogabile e pertanto prendo in considerazione volentieri anche il Suo punto di vista, sul quale mi soffermerò a lungo. Il mio cruccio maggiore è che, avendo prole, mi sento responsabile del futuro …'.

Mi fa poi una vigorosa analisi della situazione con accenni di questo tipo: ' Si comminano pene detentive e pecuniarie a chi offende un cane o un maiale, ma si derubrica qualsiasi provvedimento nei confronti di chi offende l'Ente Supremo (oggi lo può fare impunemente anche in pubblico); si imbastiscono campagne di opinione per la salvezza del panda, ma per la vita del cucciolo della razza umana ben pochi uomini politici, di qualsivoglia razza o colore, hanno TUONATO durante i loro comizi.'

E ha ben ragione; ma… Sono questioni molto diverse, eppure un filo segreto che le riunisce si può trovare. Parto da Andrea: con 15 parole, ha piazzato lì un problema talmente grosso che non si sa come rispondere; ci vorrebbe un volume! Intanto, bisogna distinguere tra chi bestemmia per abitudine e chi bestemmia proprio per bestemmiare. I primi sono vittime - talvolta irresponsabili e involontari - d'un'abitudine contratta nell'ambiente o del servizio militare o del lavoro o del gioco o addirittura, prima ancora, nella famiglia.

Non credo che questi ci trovino molto gusto. Ma è molto difficile farne a meno: eppure dovrebbero.I secondi poi è un'altra faccenda. Qualcuno, forse, pensa di farsi… grande e bello, mettendosi in mostra contro Dio al quale (dicono vantandosi) non credono, illudendosi d'essere superiori a quelli che ci credono. Poveretti! Oltre la ridicola superbia e l'incompetenza sui problemi di fondo della vita che dimostrano, sono i più malleabili - loro che si credono superiori perfino a Dio - nelle mani di Satana.Il quale c'è e li prende in giro, anche se loro non credono che ci sia e ci ridono sopra.Ma dato l'ambiente probabilmente degradato, può anche darsi non abbiano alcun punto di riferimento per rendersi conto dell'imbecillità di cui sono vittime. E Dio buono avrà misericordia!

Ma al gruppo di chi bestemmia col gusto della malizia appartengono anche quelli del caso di tv illustrato da M.M.: è veramente ripugnante che nel 2001 ci sia ancora qualcuno che fa dell'anticlericalismo vecchio e stantio, perfino peggiore della bestemmia volgare; persone proprio misere, anche se altolocate nell'estimazione della gente, che si gonfiano d'ignoranza e di spazzature insulse.In alcune stampe e in alcune tv, i casi ormai sono quotidiani.P.e. chissà quanto ha speso la Rai (con soldi anche nostri) per far venire a Sanremo il cantante Eminem, di cui, tra l'altro, il settimanale 'Venerdì' (23 febbr. us) ha fatto un servizio, pubblicizzandone frasi diabolicamente pazzesche come: 'Penso di essere stato mandato qui per distruggere il mondo e i vostri bambini e bambine di quattro anni' (cfr strage degli Innocenti), oppure (a proposito di quanto si diceva dei giovani as-sassini): 'Se mio padre si avvicina ditegli che sono pronto a tagliarli la gola. - Non mi importa se sono un cattivo esempio per i giovani.

E così siamo ai giusti timori del sig. B.F. Mi auguro si convinca che con l'astensione dal voto non si ottiene nulla (l'hanno detto in questi giorni anche i vescovi). Proprio perché la situazione è quella che egli descrive, è necessario andare a votare. Rinunciare al voto, infatti, vuol dire lasciare carta bianca a chi non merita, fare il gioco di chi ci vuol dominare in quel modo, oltre che privarsi dell'unica carta che abbiamo in mano.

Ma, ovvio, è necessario fare una scelta corretta. Il criterio della verità e della giustizia ci deve sempre e ci può guidare. Per il cristiano è dovere non mettersi dalla parte di chi ha impostato la sua battaglia sulla menzogna e sull'aggressione. Egli però ha ragione quando dice: occuparsi dei cani e gatti e non parlare di Dio in tv è senz'altro peggio che dare a Dio del cane o del maiale, come nella bestemmia volgare.

Qui, addirittura, lo si mette al di sotto.Come mai è possibile che succedano simili nefandezze? A parte che il diavolo è sempre lì pronto a divorare a chi non sta attento, una risposta a simile interrogativo non si può sparare; non si può nemmeno dare tutta la colpa ai politici, che purtroppo in parte ce l'hanno. Il problema è più complesso.

Come tempi e cause ci possono citare: clericalismo e anticlericalismo; consumismo e comunismo; lotta sociale, anziché collaborazione; e, oggi, linguaggi e mentalità tradizionali (concettuali) e nuovi linguaggi e mentalità (contornuali e/o mass-mediali).Al di sopra di tutto, la grande lotta planetaria per la conquista economica del mondo.

Le uniche forze, che non accettano di mettere il dio denaro al posto del Dio di Abramo e di Gesù, sono le religioni: quindi lotta particolarmente contro la religione cattolica e il suo Papa. Per vincere la battaglia, quei signori del dio denaro hanno bisogno dei mass media che creino la mentalità che a loro fa comodo.Pare che i cattolici non si siano ancora resi conto bene di quanto succede anche sulle loro teste.

Sempre a disposizione, cordialmente
 
P. Nazareno Taddei sj
30.03.2001