Ancora del Battesimo

Si torna a parlare del Battesimo, argomento che sembra molto stimolante per i nostri lettori.

27/06/2003
Il giovane  G. Z., mio caro amico, che io stesso ho avuto il piacere di battezzare appena nato nel 1987, mi internetta sulla predica circa il battesimo, ma prima di sentire quello che mi dice lui e di rispondergli, voglio far conoscere quello che anche un mio confratello mi ha internettato, circa quella predica, completando un aspetto che non avevo considerato. Lo ringrazio vivamente.
Scrive dunque il p. Carlo Sorbi: «La Sua predica sul battesimo mi trova del tutto d'accordo. Io avrei inoltre aggiunto due elementi e una considerazione:
«1. il Battesimo si inserisce nell'itinerario di  iniziazione cristiana che prosegue per tutta la vita.
«2. Proprio per favorire la consapevolezza  esiste il sacramento della "Confermazione";  questo sì dovrebbe essere amministrato in età consapevole, non prima dei 17-18 anni!!
«3. Il Battesimo in genere si amministra ai bambini nell'ambito della famiglia cristiana: l'amore dei coniugi che fiorisce nella nuova vita non può fermarsi al "bios" ma deve assolutamente giungere a dare la pienezza di sé che è la stessa Fede dei coniugi che si sostanzia nella richiesta del Battesimo. Ecco perché la famiglia credente è la prima cellula della Chiesa. Un Battesimo richiesto da una coppia atea avrebbe molto poche probabilità di efficacia... ma sappiamo che intervengono tante variabili che al di là dell'ateismo dei genitori hanno spinto tanti figli a cercare con più tenacia il senso della propria esistenza.»
 
Ed eccomi al giovane amico G. Z.: «Leggo ancora con piacere la sua predica sul Battesimo, e mi trovo nuovamente perfettamente concorde con essa. Possibile che, però, essa debba rimanere sempre una “vox clamans in deserto”? Già: si “parlava” dello stesso argomento durante la lezione di religione, proprio oggi; al suono della campana l’élite intellettuale della classe aveva pressappoco così teorizzato la sua posizione: “Non è detto che, avendo conosciuto tutte le dottrine religiose in modo paritario, avreste scelto questa, cattolica. Ma, siccome vi è stata IMPOSTA, fin dalla nascita, col Battesimo e tutti i Sacramenti, conoscete solo quella e quella accettate. In effetti, se andate a chiedere alla maggioranza dei giovani che vengono definiti cattolici, essi risponderanno che hanno fatto la Cresima solo perchè erano obbligati e per non sentirsi discriminati dagli altri”.
«IMPOSTA!!!? Stiamo scherzando? (…) siamo altrettanto sicuri dell’impossibilità di conoscere TUTTE le altre e scegliere la più vantaggiosa. NON è mica il mercatino dell’usato, dove si compra alla bancarella che offre il maggior sconto!!!
«E soprattutto, quando abbiamo fatto la Cresima, il cui nome, lo ricordo, sarebbe,  guardacaso, CONFERMAZIONE, abbiamo scelto SPONTAMEAMENTE E VOLONTARIAMENTE di
appartenere a tutti gli effetti alla comunità cattolica, o dovrebbe essere avvenuto così. Se, poi, la maggioranza dei ragazzi la riceve solo per conformismo, questo non toglie sacralità all’atto stesso dell’amministrarla, sbaglio?
«Carissimo padre, per quanto riguarda la mia personale, limitatissima, esperienza, direi che più che aver confuso i Sacramenti con dei riti, li abbiamo travisati per TRADIZIONI, cosa che è, a mio avviso, notevolmente peggiore.»
Cosa rispondere?
Noto anzitutto quel tuo «stiamo scherzando?» che si riferisce alla ignoranza crassa di chi parla di «religione IMPOSTA!!!?». Chi s'arrischierebbe a dire che a un bambino è stato IMPOSTO di vivere (allattando, curando il neonato nelle sue esigenze, anche quando cominciava a capire qualcosa della vita)?  Il bimbo, infatti, non ha né scelto di nascere, né scelto di vivere. Perché "imporgli" l'una e l'altra cosa. Perché non aspettare che sia lui a decidere se voleva vivere  o non vivere. Assurdo!
Lo stesso vale per la vita dell'anima, dal momento che l'uomo ha e non può non avere un'anima immortale con i suoi diritti e i suoi doveri. Perché aspettare che gli succeda il peggio?
Hai ragione! scherziamo?Quanto poco intelligenti, ma troppo saputelli (proprio perché piuttosto ignoranti) mi sembrano quella tua "élite"… Che poi Cristo sia apparso nel mondo per indicare la vera strada del cielo, non vuole proprio dire niente?
I tuoi amici ammettono che una scelta della religione ci deve pur essere. E come fanno, allora, ad escludere il Battesimo, che è ciò che dà la specifica vita all'anima immortale? Ma il Cristo, ripeto, non c'entra proprio niente?
 Il problema non è quello di scegliere la religione che piace, bensì quello di vivere nella vera religione, se si può.
 
Caro G. Z. prova a portare ai tuoi amici il problema dei genitori che non sognano nemmeno di aspettare che il loro bimbo decida se vuole o non vuole vivere, perché non nutrito morirebbe; così, intanto, gli «impongono» di vivere. Sbagliano? E' la vita che si impone; e della vita fa parte anche l'anima libera e immortale. E la vita è qualcosa di ben più grande di certe testoline, che si sono lasciate "imporre" d'essere ciechi e piccini. E da chi, poi?
Sappimi poi dire se sarai rimasto incolume. Cerca anche di sapere se - chissà tra quali urla e risate - sono riusciti a dare una sola risposta coerente o se almeno c'è stato uno che s'è accorto della grande e superba ignoranza che è stato loro - questa sì - veramente imposta.  Ma, ripeto, da chi?
 
Sempre a disposizione e molto cordialmente
 
P. Nazareno Taddei sj