L'Inferno: ma ci sarà?

...se Dio è veramente buono? Non è Dio che ci vuole all'inferno; ma la nostra eventuale malvagità, che non si cura o abusa della bontà di Dio

11/05/1997

Il sig. F.G.P. mi internetta (riassumo): Se Cristo è morto per tutti, se Dio è veramente Amore e Misericordia infinita non è che alla fine tutti saremo salvi, perché Egli ci indurrà a pentirci dei nostri peccati?

Tutte le preghiere per la conversione del mondo, possibile che restino non esaudite se Egli ha detto: "Chiedete e vi sarà dato; bussate e vi sarà aperto"? Se anche un solo uomo fosse condannato, non sarebbe stato sparso invano il sangue di Cristo?

Le tre domande possono veramente mettere in imbarazzo: come si concilia il tremendo ed eterno castigo di un peccatore con l'Amore e la Misericordia infiniti; le preghiere, poi, non servono a nulla?

Ma la domanda, posta in questa maniera, nasconde un tranello.
Dio è infinito. Vuol dire che il Suo Amore è infinito, come infinita è la Sua Misericordia, come infinita è la Sua Bontà, come infinita è la Sua Verità, come infinita è la Sua Giustizia, come infinita è la Sua libertà, come infinito è il Suo Amore, come infinita è la Sua Misericordia, la Sua Bontà, la Sua Verità, la Sua Giustizia, il Suo Amore e così via, all'infinito. Non ci può essere contrasto tra il Suo amore, la Sua Misericordia e la Sua Verità, la Sua Giustizia.

Il tranello è quello di pensare che Bontà e Misericordia divine possano contrastare con Verità e Giustizia infinite e che le preghiere possano addirittura capovolgere la natura divina.

Dio infatti ha dato all'uomo la libertà. La libertà non è la possibilità di fare quello che piace o che si vuole; bensì è la possibilità di scegliere tra il bene e il male, cioè pro o contro Dio. è ovvio che se non si sceglie Dio, non lo si può avere in premio, proprio perché non lo si vuole.

Dio può imporre di accettarlo, a chi espressamente e decisamente lo rifiuta?

Sarebbe un violentare la libertà.

Poca cosa, allora, la libertà? No! è cosa enorme, perché ci dà la possibilità di vincere la più grossa battaglia della vita, cioè la serenità profonda in questa vita, qualunque cosa ci succeda, e la felicità eterna. Altrimenti saremmo come una zanzara che schiacciamo contro il muro: finita per sempre.

Il concetto di libertà che circola oggi non è certo questo. Però possiamo già vedere ogni giorno cosa vuol dire non avere il concetto giusto di libertà: comanda il più forte; per sopravvivere, devi fare quello che vuole il più forte; la giustizia è una pura e semplice parola della quale si riempiono la bocca quelli che non la vogliono rispettare; ecc. ecc.. Ma poi... come mai non sei libero di star bene quando ti ammali o, ancora piœ semplice, di non fare pipì e popò quando non vuoi?

Sei legato dalla natura, cioè da qualcosa che è più forte di te; il che, alla fin fine, vuol dire: sei legato da Dio che ha creato la natura, ma che ti ha dato la possibilità di scegliere il bene e di rifiutare il male.

E LE PREGHIERE? Aiutano.
Dio fa di tutto perché l'uomo lo accetti: i buoni pensieri, i rimorsi, il buon esempio e i suggerimenti delle persone che ci vogliono bene (una vecchia madre o un coniuge affezionato o anche solo il sorriso d'un bambino) o che si incontrano, le situazioni drammatiche che capitano a noi o ad altri (morti improvvise, errori di persone anche amiche o buone, danni provocati da persone ingiuste o disoneste, ecc.)

Tutto questo, che si attua per ciascuno di noi, anche per i piœ lazzaroni, dovrebbero muoverci a vedere meglio le meraviglie della creazione e i doni di Dio, tra i quali, il massimo, Gesù Cristo.

In poche parole: dipende da noi l'accettare o non accettare Dio in noi e nella nostra condotta. Potremo sbagliare; ma Dio ci dà la possibilità del perdono, meglio di una mamma. Ma se questo perdono noi non lo chiediamo, tanto piœ se non lo accettiamo mentre ci viene offerto, la colpa è nostra, non di Dio: la Sua Misericordia non può andare contro la Sua Verità e la Sua Giustizia.

Spesso non sarà facile scegliere la strada dell'onestà anziché quella dell'interesse; ma Dio, se lo preghiamo, ci aiuta. Quindi, alla fin fine, tutto e sempre dipende da noi. Lei dice: ma Dio, nella Sua infinita Misericordia cercherà di fare che ciascuno si penta. Oh, certo! Non è forse venuto al mondo apposta proprio per questo? "Dio vuole che tutti si salvino!" lo dicono i sacri testi. Ma se qualcuno s'intestardisce contro? Non è certo l'Amore di Dio che sarà venuto meno...

E ricordiamo anche che la Giustizia divina non è la giustizia umana. La giustizia umana è un valore relativo, la giustizia divina è un valore assoluto.

Quello che, poi, succede di fatto, lo vedremo alla fine: chissà quali miracoli di Bontà e di Misericordia scopriremo nell'al di là!
E per il momento? è tutto e solo questione di voler stare dalla parte di Dio, sapendo che è buono, che ci vuol bene, che ci aiuta, che ci perdona; ma nè dobbiamo nè possiamo pensare di poterlo prendere in giro. I piedi su due staffe potranno valere forse per la giustizia umana (p.e. il matrimonio, l'aborto), ma non per quella divina.
Il che però non vuol dire che il buon Dio sia un ragioniere.

Egli è l'Architetto del mondo e l'inventore dell'uomo e sa bene quello che ha fatto e quello che gli uomini possono e devono fare per trovarsi d'accordo con Lui.

Cordialmente e sempre a disposizione!

P. Nazareno Taddei sj