Il Presepio e un materasso

Come spiegare - bene - la storia di Gesù

30/12/1997

La sig.a D.Z. mi internetta: Davanti al presepio spiegavo alla mia piccolina (4 anni) che Gesù è nato povero, in una stalla, dormiva in una mangiatoia, sul fieno; eppure, era il creatore e il padrone dell'universo.

La piccolina mi ha interrotto chiedendo: "Ma allora non poteva comprarsi un materasso?" Non ho saputo cosa rispondere. Però mi chiedo se facciamo bene o male a voler spiegare la storia di Gesù.
Rispondo: facciamo bene, facciamo bene; ma attenzione!: dobbiamo spiegarla correttamente.

L'osservazione della bimba m'ha fatto molto riflettere... Forse ho trovato il punto.

I bambini, nella loro innocenza, ragionano con una logica che viene loro direttamente dalla natura; una logica vera, non ancora inquinata dalle culture e dalle esigenze della vita, come succede a noi adulti.

A pensarci bene, la mamma ha raccontato la storia di Gesù con una logica non corretta: erano veri i due elementi messi confronto (povero-padrone del mondo); ma non era corretta la logica con cui sono stati collegati. Infatti, la logica vera della storia di Gesù è: Dio, il padrone del mondo, per amore (cioè per salvare gli uomini ormai corrotti e destinati all'inferno), decide di farsi uomo e sceglie di nascere povero.

Senza volere, la mamma ha invertito i termini storici e quindi logici: Gesù povero EPPURE padrone di tutto. E' quel eppure che inverte i termini della storia e quindi della logica naturale, perché è ovvio che uno che è ricco può comperarsi anche un materasso.

Ma la verità dei fatti non è che il povero è il padrone del mondo; bensì che il padrone del mondo si è fatto povero, per mettersi sul piano di tutti gli uomini.

Sembra un questione sottile e difficile. Capisco che un discorso di questo genere può sembrare da marziano. Ma è basilare e quindi necessario.

L'osservazione della piccolina, nella sua ingenuità e innocenza, ci apre degli orizzonti: ci siamo troppo disabituati dalla vera logica, e quindi dal cercare la verità dei fatti. Come mai? In gran parte, ma non del tutto, la colpa è dei mass media, particolarmente da quando essi sono stati messi al servizio di chi vuol creare confusione mentale nella testa della gente per poterle far fare quello che essi vogliono.

Ed è chiaro che chi sostiene questa tesi è contraddetto e preso in giro. Vale però la pensa di riflettere più di un po' su questi fatti e cercare, almeno per la parte nostra, di non lasciarci ingannare.

Volevo rispondere personalmente alla sig.a D.Z., perché in un primo momento la storiellina del materasso, per quanto divertente, non mi sembrava argomento degno di una predica.

Ma poi, riflettendo meglio, ho capito che proprio quella storiellina non solo era degna, bensì mi obbligava a fare una predica, per segnalare una realtà quotidiana (la confusione mentale, data dal fatto che non ci preoccupiamo della vera logica e della verità di quello che succede) che, se non stiamo attenti, ci porta di fatto lontani da Dio, dalla religione e, in fondo, dalla fede, senza che ce ne accorgiamo; magari credendo di far bene.

Sempre a disposizione, vi auguro cordialmente che, accettandoli con intelligenza, questi pensieri benedicano il vostro anno nuovo.

P. Nazareno Taddei sj