«A che punto siamo con l’informazione in Italia? Cosa ne pensa Lei?» Non ci vuole molto per accorgersi di primo acchito che i testi informativi offertici dalle tv e dalla stampa operanti in Italia sono impercepibili. Non solo sfuggono i dettagli delle informazioni, pronunciati male dagli speakers o stampati male sui giornali, bensí spesso sfugge perfino l’argomento generale cui l’informazione stessa si riferisce. Se poi, anche la stesura letteraria dell’informazione non è perfetta per chiarezza espositiva (il che spesso succede), tutta l’informazione diventa ancor maggiore
disinformazione. A questo punto, è chiaro che il problema – assai grave – è quello delle responsabilità:
speakers, presentatori e dirigenti dei programmi, p. e., da cui tutti questi dipendono. Ma analoghe osservazioni si possono fare anche per l’informazione cartacea, tanto quotidiana quanto periodica: è spesso difficile leggere quella stampa, senza particolari sistemi di luce e od ottici. Ho costatato,p.e.(19.12.05),che in «Panorama» e ne «L’Espresso», nella loro parte in preminenza informativa, come pure in alcuni quotidiani, vengono usati caratteri leggeri come tipo e di formato corpo 9. Il problema del corpo di stampa è stato studiato già qualche anno fa ed è stato deciso che il corpo «9» era assolutamente inadatto alla lettura. Ma, allora, il problema si sposta: questo è un caso evidente di impedimento dell’informazione; e l’impedire l’informazione è o non è reato? e a chi tocca prevenire e intervenire in casi socialmente gravissimi come questo? Per me non c’è dubbio: la magistratura.
Una parola sul secondo aspetto, quello della stesura dell’informazione. Anche qui non c’è sempre da stare allegri. Alla base di ogni discorso, ci deve sempre essere la Logica; ma, prima ancora, è necessario ci sia un’idea: qualcosa da dire. Se non si ha niente da dire, meglio stare zitti; ma, prima di parlare, riflettere seriamente su quello che si vuol dire. Ricordiamoci bene: «Voce dal sen fuggita, piú richiamar non vale!» Una volta detta, non sappiamo quale giro farà quella nostra parola e siamo certi che qualcuno ci sarà sempre, interessato a far bella figura alle nostre spalle. E teniamo ben presente che solo con la verità possiamo andare in giro senza vani timori d’essere malintesi, anche se dobbiamo ricordare che molto spesso, anche la verità nuoce e offende. A noi, quindi!, stare ben attenti e riflettere molto, prima di aprire bocca, se vogliamo costruire e non scioccamente distruggere!
Non è facile, ma Dio ci assiste con i Suoi angeli custodi.
Sempre a disposizione, cordialmente