COMPATIBILITÁ TRA PRETE RELIGIOSO E PARROCCHIA


29/02/2012

 

Domanda (febbraio 2012):«Vorrei sapere se un Sacerdote appartenente ad un ordine religioso, a cui è stata affidata una Parrocchia, può e riesce a trasmettere in essa il carisma dell’Ordine a cui appartiene. Io penso che il dover operare in un ambito circoscritto e impegnativo, qual è la Parrocchia, gli stá un poco stretto. Che ne dite?»

Risponde Don Gigi Di Libero sdb

Tocca un punto sensibile della pastorale nella Chiesa.

La pastorale che viene vissuta nella vita di una Parrocchia deve aprirsi a tutte le dimensioni della “fede” e della “chiamata alla missione” di Gesù: annuncio della Parola ed evangelizzazione (catechesi, formazione, annuncio, direzione spirituale, dialogo interpersonale e incontri di gruppo, ecc ) vita liturgica (celebrazione dei sacramenti, omelia, preghiera e spiritualità, cammini delle diverse età e dei diversi stadi di vita ed eventi molteplici dell’esistenza umana) carità (capacità di amare e soccorrere le varie povertà delle persone, delle famiglie e dei gruppi).

Chi guida e anima una parrocchia come Pastore inviato dal Vescovo in nome di Cristo, deve essere attento a tutta la vita di ogni cristiano, di ogni famiglia, di ogni gruppo e di tutto il popolo di Dio che una parrocchia intende servire e raggiungere come presenza viva della Chiesa (o comunità di Cristo) in un territorio.
Pertanto il parroco, prima che religioso (che esprime un determinato carisma o dono di Cristo alla Chiesa: educazione, preghiera, studio della Parola, cura dei malati, ecc), è e deve vivere la sua chiamata di Sacerdote che si fa Pastore di una comunità e di una Chiesa inserita in un contesto di vita e in un determinato territorio.
 
Ma qui nasce una prospettiva nuova e davvero arricchente per la Chiesa (il Concilio Vaticano II ha aperto questo cammino di riflessione ecclesiologica e di vita ecclesiale nuova e che si apre ai doni dello Spirito): le parrocchie affidate ad un religioso dovrebbero essere affidate non tanto a un singolo sacerdote ma ad una comunità che viva il suo carisma nell’interno di quella Parrocchia e con quella gente che in quel territorio fa crescere al Chiesa di Cristo, stimolata così a vivere a e a far vivere quel determinato carisma o dono dello Spirito che il suo Parroco (con la rispettiva Comunità religiosa di appartenenza) dona a quella comunità parrocchiale.
 
Il vero segreto, che penso sia un ideale che nella Chiesa sta maturando e crescendo, consiste nella sensibilità sempre più ricercata e approfondita del Vescovo di affidare a un Religioso, e pertanto alla sua comunità di appartenenza e al suo carisma proprio, parrocchie e territori che esprimano vivamente l’esigenza di incarnare e testimoniare anche il loro carisma religioso facendolo vivere e testimoniandolo nella carne stessa della Parrocchia e della gente che vi vive alla ricerca di amare e testimoniare Cristo e i suoi doni nel mondo.
 
Certo non è semplice … e non è sempre ricercato questo ideale di Chiesa che si arricchisce veramente e nel concreto dei carismi della vita religiosa testimoniati dal parroco religioso e rispettiva comunità di appartenenza … ma credo proprio che la Chiesa stia camminando verso questo ideale.