PECCATO DIVULGATO..


06/03/2014

Domanda (marzo 2014):«se un sacerdote venisse a conoscenza di peccati, veri o presenti, di un fedele e li divulgasse... in quale situazione ci troveremmo visto che non è rotto il sigillo sacramentale?»

Risponde mons. Giovanni Battista Chiaradia

Quel sacerdote sarebbe punito in vita in qualche modo: avvertirebbe in se stesso la sua mancanza e lui stesso deve nel sacrificio e nella preghiera domandare perdono. Se la morte lo raggiunge, e non ha scontato la sua pena, sarà punito in purgatorio e dopo la punizione potrà raggiungere il paradiso.

Tutto diverso se fosse venuto meno al segreto confessionale.

Mons. Giovanni Battista Chiaradia