Sulla FEDE e sulla MORTE


09/11/2012

Domande sulla FEDE e sulla MORTE

Domanda (settembre 2012):«Perchè Gesù disse 'In veritá ti dico che oggi tu sarai con me in paradiso!' al buon ladrone ma poi dicese negli inferi fino al terzo giorno, quando risorse col corpo? Perchè Gesù liberò i giusti dagli inferi con la sua anima (senza corpo) e Mosè ed Elia invece erano già stati assunti in cielo nella gloria di Dio, come evidenzia la trasfigurazione e altri passi del At (2 re 2,11 , ecc) ? Perchè dopo la morte l’uomo rimane senza corpo , a differenza del  ricco epulone e di Lazzaro (es. lingua e dito)? Perchè Elia andò in cielo col corpo, come Cristo e  la Madonna, a differenza degli altri?

Risponde Mons. Giovanni Battista Chiaradia

Dopo la morte non esiste più il 'tempo' e lo spazio. Siamo nel concetto dell'infinito quindi: 'oggi sarai il terzo giorno' 'poi terzo giorno' sono concetti della vita terrestre.
Fuori da questo che chiamiamo 'tempo' esiste ciò che noi chiamiamo 'infinito' in cui non esiste il tempo e lo spazio.

Quando si parla di 'lingua e dito' ricco epulone, si usano ancora le terminologie temporali, ma in realtà non esistono più i corpi e la persona è soltanto un 'ente' senza dimensioni.

Elia non andò in cielo col corpo: È un modo di dire. Elia andò in cielo in un ente infinito cioè senza dimensioni. Così Elia, Cristo, la Madonna sono soltanto 'Spirito' senza dimensioni e per questo sono immortali.

Dopo la morte NOI siamo solo 'spirito' senza alcuna dimensione. La saluto.

Replica:«Ma alla parusia non avremo un corpo  glorioso come quello di Cristo prima che ascese in cielo? Ed Elia, Cristo e la Madonna riacquisteranno il loro corpo o rimarranno puro spirito? E se il ricco epulone non aveva sensi, come faceva a soffrire e scontare i mali causati in vita terrrena? Soffriva solo psicologicamente? Se non c è tempo dopo la morte, perchè la Parusia non avviene subito , ma alla fine del mondo? E i tempi dell’Apocalisse, sono simbolici? E perchè Abramo e i giusti dovettero aspettare l’ora di Cristo per andare in paradiso?

Risposta

Alla morte il corpo umano si scioglie e resta la PARUSIA! Termine che indica PRESENZA che sarà, per ogni individuo, più o meno intensa secondo i meriti raggiunti nel tempo. Non ci sarà più la corporeità carnale, ma i meriti raggiunti durante la vita. Il corpo del tempo non esisterà più.

Anche Elia, Cristo stesso con Mamma Maria non avranno più il corpo umano del tempo. Il loro corpo sarà puro spirito.

La sofferenza di coloro che andranno nel Purgatorio per scontare le sofferenze che hanno del Cristo in Croce sono soltanto la mancanza della compagnia del Cristo.
Non ci sarà come in vita; la sofferenza corporale sarà vivere la mancanza, la distanza dal Cristo. Si può dire: una sofferenza psicologica che è più grave di quella fisica.
Il tempo, dopo la morte, non esiste più per la persona. Chi muore entra nel campo dell'infinito in cui c'è, come dice la rivelazione Cristiana, il purgatorio in cui la sofferenza è la mancanza della compagnia dell'infinito in cui sono Dio, i Santi, gli Angeli e chi è stato capace di entrarvi subito dopo la morte per meriti vari.
Essendo un campo completamente fuori dal nostro tempo e spazio, non abbiamo neppure una terminologia adatta per stabilirlo con un concetto. La Parusia personale viene subito, quella collettiva alla fine del mondo.

Il tempo dell'Apocalisse non esiste come tempo. Il contenuto dell'Apocalisse è una profezia sulla Chiesa, sulla sua lotta e la sua vittoria, l'annientamento dei suoi nemici.
Il suo destino sulla terra fino alla fine del mondo è la sua beata eternità nel cielo. L'Apocalisse va vista in modo trascendentale: tutta la storia dell'umanità è vista nell'Apocalisse come una lotta tra due potenze trascendentali, la potenza del bene  e la potenza del male. Perciò l'Apocalisse può essere designata come una teologia della Storia, visione sull'avvenire reale della Chiesa in tre sezioni: 1) La futura lotta e vittoria della Chiesa è scritta sul libro dell'Apocalisse 8, 2, 14, 20.; 2) Visione dei nemici e del futuro riposo della Chiesa nel tempo presente 15. 20, 6.; 3) Il compimento della Chiesa nell'ultimo giudizio 20, 7, 22, 5.; 4) Chiusura con tre specie di conferme 22, 6-21 (1).

Tutto è simbolico. Sta a ciascuno di noi scoprire le verità nella simbologia.

I numeri indicano i versetti del Libro dell'Apocalisse che il lettore può verificare. La saluto