ANCORA SULLA CONFESSIONE


02/02/2013

 

Domanda: «Un grande dubbio: se mi sono confessato da un paio di settimane e commetto peccato mortale o non mortale, devo andare a confessarmi prima di ricevere l'eucarestia oppure alla prima occasione lo confesso ? Cosa faccio se non ho l'occasione per confessare subito , vado a messa e non ricevo l'eucarestia oppure la ricevo ?»

Risponde don Gigi i Libero 

Credo necessario che faccia distinzione tra peccato veniale e peccato mortale per non avere ansie e scrupoli inutili che ci rattristano e a volte scoraggiano.
Il Catechismo della Chiesa Cattolica ci aiuta a chiarire:
1855 Il peccato mortale distrugge la carità nel cuore dell’uomo a causa di una violazione grave della Legge di Dio; distoglie l’uomo da Dio, che è il suo fine ultimo e la sua beatitudine, preferendo a lui un bene inferiore.
Il peccato veniale lascia sussistere la carità, quantunque la offenda e la ferisca.
1856 Il peccato mortale, in quanto colpisce in noi il principio vitale che è la carità, richiede una nuova iniziativa della misericordia di Dio e una conversione del cuore, che normalmente si realizza nel sacramento della Riconciliazione:
« Quando la volontà si orienta verso una cosa di per sé contraria alla carità, dalla quale siamo ordinati al fine ultimo, il peccato, per il suo stesso oggetto, ha di che essere mortale [...] tanto se è contro l’amore di Dio, come la bestemmia, lo spergiuro, ecc., quanto se è contro l’amore del prossimo, come l’omicidio, l’adulterio, ecc. [...] Invece, quando la volontà del peccatore si volge a una cosa che ha in sé un disordine, ma tuttavia non va contro l’amore di Dio e del prossimo – è il caso di parole oziose, di riso inopportuno, ecc. –, tali peccati sono veniali ».
1857 Perché un peccato sia mortale si richiede che concorrano tre condizioni:
« È peccato mortale quello che ha per oggetto una materia grave e che, inoltre, viene commesso con piena consapevolezza e deliberato consenso ».

 
Ecco allora che possiamo con serena e retta coscienza decidere che:
se si tratta solo di peccato veniale non è necessario ripetere ogni volta la confessione ma basta chiedere il perdono del Signore, con l’amore di un figlio che si scusa e cerca di migliorarsi per amore del suo papà!
Se si tratta di un peccato mortale, ripetuto anche dopo pochi giorni dalla confessione, prima di comunicarsi è necessario confessarlo nuovamente per implorare la misericordia di Dio su una nostra grave offesa che ripetutamente gli abbiamo fatto.
Certo, magari lo abbiamo ripetuto con tante scusanti per la nostra debolezze o per le situazioni in cui ci siamo trovati … e tutto questo siamo certo che Dio Padre nella sua misericordia lo considera, ma certamente Lui, da Papà affettuoso, gode di poterci riabbracciare per donarci il suo pieno perdono e la forza per non ripeterlo ed essere più forti nel combattere le tentazioni.

Dobbiamo fare ancora due riflessioni che sono da lei intuite e che l’aiutano a comportarsi in modo responsabile ma anche con la libertà di una sua maturità spirituale, cosciente di avere bisogno di comprensione e di accompagnamento nella sua vita spirituale:
- Se le capita di voler ricevere l’eucarestia e non può confessarsi …
Sempre la chiesa ha insegnato che lei può fare con devozione e amore la comunione promettendo e assumendo l’impegno di confessarsi della sua colpa grave appena le sarà possibile, e lo farà con fedeltà.
- È anche possibile, soprattutto se ha un confessore che la conosce e con cui si confessa ordinariamente, che per motivi di ordine psicologico e di tranquillità nel gestire la sua coscienza e la sua vita di fede, seriamente vissuta, lei può accordarsi con il suo confessore di non confessarsi materialmente tutte le volte che cade in un peccato grave, ma che per la sua vita è divenuto purtroppo una abitudine non facilmente vincibile … o si trovi in una situazione di particolare debolezza interiore o di altri motivi psicologici della sua persona.
Certo lei ogni volta chiederà perdono a Dio sapendo che si trova in situazione di gravità e certamente si confesserà di ogni cosa … ma non subito … per non crearsi ansie che lo abbattono ulteriormente.
Si confesserà con i ritmi che avrà fissato con il suo confessore in accordo con i suoi sentimenti e la sua vita interiore che deve sempre rimanere nella pace e tranquillità il più possibile.
Come vede si tratta di situazione delicata che non può certo decidere per conto suo e a suo piacimento … potrebbe indurla in una situazione di autogiustificarsi o di creare una falsa coscienza del male o, anche, di porsi in situazione di rilassamento nel continuare la sua lotta contro il peccato e il male che è in noi.
Sempre a disposizione disposizione.